Umberto De Magistris, chef napoletano

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Nato in provincia di Napoli e “figlio del pane”.. suo padre eredita una panetteria del 1900 tramandata di generazioni in generazioni. Alla tenera età di 14 anni eredita una passione per la cucina  dalla mamma, cuoca con la passione esplosiva per la cucina regionale. Nel 2004 entra nelle prime “cucine da incubo” tra pentole incrostate, cozze, aglio e iniziando poi dopo l’estate il suo cammino nell’istituto alberghiero “Duca di Buonvicino” di Napoli. Nella Città partenopea conosce maestri di vita e di cucina come lo chef Gaetano Riccio, facendo tesoro dei suoi insegnamenti ricchi di umiltà ed esperienza trentennale. Dopo tante difficoltà nel  2007 persevera e inizia la sua vera esperienza nell’avellinese precisamente ad Ospedaletto d’Alpinolo a Mercogliano ove iniziarono le sue conoscenze delle materie prime di elevata eccellenza come le castagne del prete, i porcini di Montevergine , le caciotte e formaggi di pezzate incredibili.

Nell’immensa azienda del “Galassia Park Hotel ” e Villa Eleonora Group” ai piedi del santuario di Montevergine, inizia la sua collaborazione nel contesto familiare del grande Don Gaetano Maiella e il figlio Fabio. Conosce lo chef che diventò suo mentore e soprattutto il suo maestro Raffaele Grosso a cui deve maggior parte del suo bagaglio professionale.

Nei successivi 7 anni ha esperienze nel napoletano ed in particolare in location come il “Roy Restaurant” con una cucina di altissimi livelli insieme allo chef Luigi Brusco. Dopo altre esperienze invernali  in posti di medio livello ma pur sempre ricchi di insegnamenti all’età di 23 anni rinuncia ad un altro anno nell’avellinese e parte per la Grecia sbarcando a Rodi al Ristorante “Gatto Bianco” in Lindos come chef di cucina. Questa esperienza segna decisamente il suo bagaglio di esperienza culinaria.  Nel febbraio del 2014 inizia la sua avventura come chef capopartita nella  location del napoletano  di “Villa Diamante” nel quartiere Posillipo lasciandolo poi nell’inverno del 2015 partendo per Stoccarda. Qui conobbe uno chef  di Torre del Greco con la passione per le materie prime italiane della cultura trevigiana, del tartufo nero del Molise abbinato al parmigiano reggiano dell’Emilia con idee mediterranee e totalmente partenopee.

Ritornato in Italia inizia la sua conoscenza poi diventata passione per la carne presso “Cantina La Barbera” nel quartiere alto del Vomero, dove ebbe la possibilità di conoscere varietà di carni pregiatissime e i segreti dello chef Alberto Turco per delle cotture perfette e delicate per qualsiasi tipo di taglio. Ad aprile del 2016 viene contattato da un’azienda di Anacapri “Casa Mariantonia boutique d’hotel” con “La Zagara Restaurant ” nella magnifica e magica isola di Capri intraprendendo il progetto come secondo Chef di cucina. Attualmente lavora nella magica Isola di Capri proprio in questo ristorante

Umberto nella sua immensa umiltà e straordinaria curiosità non smette mai di leggere e studiare  come sfruttare al meglio le materie prime della nostra terra e crede fermamente nelle potenzialità delle stesse curandole e trattandole al meglio rispettando le stagionalità, la loro naturalezza, i colori e sapori dei nostri prodotti 100% Italiani

 

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2 Commenti
  • Vincenzo Di Somma 16 giugno 2017, 16:31

    Complimenti Umberto! Continua così!

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