Michela De Matteis, food blogger pugliese

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A due anni detestavo le stelline in brodo, i formaggini, il sapore del burro, il latte e la ricotta. Dell’asilo ricordo la pasta al pomodoro e ho passato l’adolescenza a ricordare quel sugo dolce, amabile; ho sperimentato quel ragù finto decine di volte e ci sono andata vicino, salvo capire che quel ragu’era una pozione magica…del resto una cuoca che arrivava a scuola in decappottabile doveva per forza di cose regalare magie.
Di nascosto scolavo i fondi dei bicchierini di liquore, quando ancora era buona educazione lasciarne un po’ sul fondo, e intimamente pensavo che chi più ne avesse lasciato, più fosse una persona generosa ed educata. Sento il profumo del panino con la mortadella, che compravo prima di andare a scuola: doveva essere per la ricreazione e invece, o lo divoravo nel breve tragitto che divideva il negozietto dalla scuola, o lo mangiavo a cavallo della prima e seconda ora, riducendo il pavimento attorno al mio banchetto in una distesa di briciole marroncine. Adoravo il porto e a pensarci oggi nessuno regalerebbe bottiglie di porto ad una ragazzina; i miei zii lo facevano, ricordandomi che dovevo berlo in presenza di mamma  e papà.

Potrei continuare con questi ricordi: i ciccipolenti che nonna comprava, le merendine sotto il sedile della macchina dello zio, le girelle che mamma nascondeva nell’armadio, i bucaneve da infilare tra le dita. Ho ripreso quel filo di ricordi buoni. Ed oggi parte di quel mondo più leggero,  più semplice  e genuino è sul mio foodblog.

Michela De Matteis

erbacipollina.wordpress.com