Lupino gigante di Variano dell’azienda agricola Francesco Del Sesto

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Lupinone di Vairano, gigante di Vairano o lupinaccio: sono gli altri nomi con cui è noto il lupino gigante di Vairano, particolare per le grandi dimensioni. Antica produzione tradizionale – oggi abbandonata e sostituita da colture più redditizie – predilige i terreni acidi; per questa ragione l’area di Vairano, al confine tra Campania e Lazio e di origine vulcanica, è da sempre adatta a questa coltivazione.
La pianta raggiunge il metro e mezzo di altezza, il fiore è bianco, le foglie verde intenso. Il frutto è un legume lungo e schiacciato, che contiene fino a sei semi, di colore beige, dalla forma tondeggiante e del diametro di un centimetro e mezzo.
Seminato in ottobre e novembre, il lupino fiorisce da metà maggio a fine giugno e preferisce temperature elevate: infatti, più fa caldo, più è abbondante la fioritura e quindi il numero di baccelli. La raccolta avviene a luglio, poco prima della piena maturazione, tagliando o estirpando le piante e lasciandole in campo a completare l’essicazione. Dopodiché si procede con la trebbiatura, che avviene storicamente nelle prime ore del mattino per evitare che i baccelli si aprano, a causa del calore.
Una volta raccolti, i baccelli vengono battuti e i semi raccolti sono puliti e selezionati. Per poterli consumare, è necessario immergerli in acqua fredda 24 ore, sbollentarli due minuti e infine lasciarli in immersione per tre giorni in una salamoia. Un tempo, si sistemavano in grandi sacchi e si immergevano nelle acque del Volturno per settimane. I lupini sono un ottimo spuntino o un antipasto, magari accompagnati da olive e semi di zucca.

Area di produzione
Comuni di Vairano Patenora, Tora e Piccilli, Pietravairano, Caianello e Teano in provincia di Caserta.

Azienda Agricola Francesco Del Sesto – Pietravairano (CE) Via Castagneto, 1/b

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