Belstar Cult, prosecco DOC

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“Belstar” bel modo di chiamare un vigneto dove stare bene. Originato alle porte del Prosecco Storico e poi sviluppatosi sui terreni scelti per la produzione del Prosecco D.O.C. nell’area tutelata dal 2009, anno della sua formale istituzione in Italia. L’origine dei territori, differenti per caratteristiche pedologiche, sono selezionati dall’esperienza della famiglia Bisol e uniti per dare la giusta combinazione tra freschezza, eleganza, volume e genuinità.

Il metodo Bisol, attraverso la sua tecnica fine e rispettosa della tipicità, permette poi di esprimere longevità e mantenere eleganza e genuinità di questo speciale Prosecco. Il nome di questo spumante valorizza quanto il Prosecco rappresenti un Lifestyle Symbol di successo internazionale, un vero oggetto di culto, per veri appassionati. Cult, inoltre, richiama “cultus” e la “cultura del coltivare”, raccon- tando quanto la famiglia Bisol si distingua per la sua profonda attenzione al territorio e alla selezione dei migliori vigneti della Denominazione.

Oggi i vigneti dell’Azienda Agricola Bisol hanno un’estensione di 177 ettari e sono dislocati su 35 poderi immersi tra le ripide colline che da Valdobbiadene vanno verso Conegliano, le aree più vocate della Denominazione.

Un territorio molto frazionato e costellato da piccoli possedimenti, tanto che la media dell’estensione di ogni singola proprietà è di poco più di un ettaro. Si tratta inoltre di realtà produttive in cui le varie fasi della filiera (viticola, vinicola, e spumantistica) sono spesso svolte da differenti aziende.

La conoscenza di questi aspetti peculiari del territorio permette di comprendere pienamente l’importanza del valore aggiunto di Bisol: una tra le pochissime aziende che gestiscono direttamente l’intera filiera produttiva, dall’accurata scelta del terreno fino all’imbottigliamento. Ciò consente di garantire sempre la massima resa qualitativa, dato che ogni singola fase determina la qualità finale del prodotto, ed esige un costante e rigoroso controllo.

Particolare menzione meritano i 3 ettari gestiti dalla famiglia Bisol nella collina Cartizze: un’area che si snoda su di una cresta collinare ripidissima, ad un’altitudine di 300 metri sul livello del mare, e gode di un’esposizione al sole meravigliosa, oltre che di una ventilazione continua che unitamente al terreno di natura sabbiosa la rendono una zona di raro valore. Ben 140 proprietari si dividono i 106 ettari della collina di Cartizze, e il valore del terreno ha raggiunto delle quotazioni da capogiro: più di un 2,5 milioni di euro per un ettaro.

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