Acqua Panna, squisitamente toscana fin dal 1564

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Nel cuore della Toscana, terra di bellezza incontaminata e senza tempo, Acqua Panna scorre pura, limpida e fresca dalla sorgente svelando la sua unicità e il suo gusto raffinato. A partire dal Rinascimento, essere ispirato e sperimentare lo stile di vita toscano significa perpetuare un ideale di semplicità, eleganza ed equilibrio nelle arti e nella cultura, ma anche a tavola

Acqua Panna è orgogliosa della sua lunga storia. Il luogo di origine, la medicea Villa Panna in Toscana, risale al tempo del Rinascimento, ai giorni d’oro della celebre famiglia de’ Medici. L’influente famiglia Toscana, mecenati di arte e cultura, soggiornavano nella “bandita” di Panna, gustando le specialità locali e bevendo l’acqua.

La Toscana è famosa in tutto il mondo per il suo meraviglioso paesaggio e per la creatività della sua gente. Parte dell’Appennino Toscano, il Mugello – luogo in cui si trova la fonte di Acqua Panna – è un territorio rigoglioso, con colline che si rincorrono una dopo l’altra, coperte da boschi di castagni. Un paesaggio toscano incantato che ispira un grande senso di pace e tranquillità.

Acqua Panna si è molto evoluta in termini di qualità delle sue strutture produttive: oggi lo stabilimento è uno degli impianti di imbottigliamento tecnologicamente più avanzato in Europa.

La qualità di Acqua Panna non è solo dovuta alle sue eccellenti proprietà organolettiche, ma anche al suo stabilimento di imbottigliamento, estremamente moderno. La leggenda vuole che l’unica strada che attraversava l’Italia da Nord a Sud costruita dai Romani, al tempo attraversasse Scarperia. Il cammino passava nelle vicinanze della fonte di Acqua Panna, che regalava un meritato rinfresco ai molti viaggiatori stanchi. Nel 1500, vicino alla sorgente, vennero scoperte condutture in terracotta utilizzate per trasportare l’acqua minerale naturale alla riserva di caccia della nobile famiglia de’ Medici, la splendida tenuta di Panna, anch’essa situata nelle terre che circondano la fonte.

Nel 1860, Acqua Panna venne imbottigliata a mano in uno stabilimento realizzato in uno degli edifici agricoli del tempo dei Medici. Venduta in damigiane o fiaschi toscani – le tipiche bocce di vetro soffiato, rivestite parzialmente d’erbe palustri essiccate che oggigiorno vengono usate per il Chianti – l’acqua veniva consegnata a domicilio in un carretto fino alla città di Firenze. Nel 1927, dopo la I Guerra Mondiale, si cominciò a imbottigliare l’acqua su scala industriale.

L’impianto di produzione di Acqua Panna copre un’area totale di circa 20.000 metri quadrati, armonizzandosi completamente con l’ambiente naturale circostante.

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